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SanyPet Forza10 - Pillole di salute


   
L'orecchio, questo organo sconosciuto 
L'orecchio del cane sembra un organo banale, ed è sufficiente andare su internet per trovare
persone di tutti i tipi che danno consigli apparentemente corretti, ma sostanzialmente quasi
tutti errati perché partono dal non tenere in considerazione la potenza straordinaria della
natura, che modella tutti gli organi per adattarli alle condizioni di vita di ogni specie.
Ecco che, se prendiamo in considerazione proprio l'orecchio, quando si presenta una patologia
che non si riesce a risolvere, si tirano in ballo spiegazioni assolutamente errate.

Vediamole una a una.

Si dice: il condotto uditivo del cane ha un'inclinazione verso il basso errata che 
provoca il  ristagno dell'acqua o del cerume e del pus in caso d'infezione.
 
Peccato che ciò non sia vero, e che ogni cane, se non insiste una causa esterna, è in grado spontaneamente di eliminare l'acqua e guarire perfettamente drenando pus e cerume all'esterno con meccanismi naturali (proprio quei peli che vengono visti come un problema, ma che, al contrario,
la natura ha previsto per far fuoriuscire le secrezioni auricolari).
Si dice: non fate bagnare le orecchie ai cani perché provoca infiammazioni
e infezioni.
Ma quando mai! Tutti i cani che amano l'acqua e che vivono in zone paludose o lacustri
dovrebbero soffrire di otiti costanti, cosa che proprio non si verifica.
I nostri cani, attraverso lo scrollamento della testa, sono in grado perfettamente di eliminare
l'acqua eventualmente presente nel condotto.
Ovviamente, se vedete che il vostro cane ha una reazione negativa, prendetene atto
 ed evitate l'acqua.
Si dice: esistono razze predisposte alle otiti.
È vero solo in parte. Infatti, i Labrador, famosi per la loro facilità alle otiti,
se sono alimentati con cibi sani, le otiti se le scordano.
Come mai? Evidentemente, l'orecchio, per questa razza, è l'organo più debole ed è quello che si prende in carico il compito di "bruciare" le sostanze tossiche presenti nella maggior parte
degli alimenti.
Si dice: fate una pulizia periodica delle orecchieSbagliato!
La pulizia favorisce esclusivamente le irritazioni e le infiammazioni, creando un
circolo vizioso: più le pulisci e più si forma cerume per proteggerle dall'irritazione meccanica.
 

 Vi posso garantire che ho visto, nella mia trentennale vita professionale in clinica, qualche
migliaio  di otiti croniche, purulente, con ulcere e ragadi guarire perfettamente e rapidamente semplicemente mettendo a posto l'alimentazione e senza l'utilizzo di alcun farmaco.

Negli anni '80 e '90 era facile sentire di otiti nelle quali si interveniva con varie
tecniche chirurgiche, modificando la struttura del condotto auricolare e arrivando anche
alla sua eliminazione! Fortunatamente, nella mia vita professionale non sono dovuto
ricorrere a queste tecniche.
Si dice: le otiti sono provocate da germi dell'orecchio, di volta in volta 
accusando la malassezia  o il proteus o lo pseudomonas.
Sbagliato! Le otiti non sono causate dai germi appena citati, al contrario è
l'infiammazione dell'orecchio che provoca il loro sviluppo.
La conferma è semplicissima:
  gli antibiotici e gli antinfiammatori NON risolvono quasi mai le otiti,
che recidivano continuamente. Ma questo è ovvio, per guarire è necessario eliminare la causa.

Le otiti croniche, come la maggior parte di tutti i fenomeni o infiammatori attuali, dipendono
quasi sempre dalla reazione dell'organismo a sostanze tossiche presenti negli alimenti attuali.
Questa reazione permarrà sinché continua l'introduzione di veleni con gli alimenti.
Come sapete, ho avuto la fortuna d'identificare la madre di tutti i tossici, un residuo dell'Ossitetraciclina, antibiotico largamente e legalmente usato nell'allevamento
intensivo, presente nell'osso e nel grasso degli animali da allevamento.
Già semplicemente eliminando tutto ciò che può contenere questo tossico, si assiste alla
scomparsa dei più svariati fenomeni infiammatori in una percentuale molto elevata di soggetti.
Se, poi, si risistemano gli altri elementi sballati dell'alimentazione canina e si utilizzano
gli opportuni antiossidanti e principi naturali derivanti dalle piante medicinali, la percentuale
 di guarigione arriva a oltre il 90% dei casi.
Il resto è rappresentato dalle forme patologiche da  sempre esistite, comunque una minima
parte dei processi infiammatori che affliggono tutte le specie che si cibano dagli
ultimi 60 anni di alimenti alterati dall'uomo.

Queste specie sono l'uomo stesso, il cane, il gatto, gli animali da reddito, i cavalli, i coniglietti,
i pappagalli, i furetti, le cavie, i pesci da acquario, i pesci d'allevamento, gli animali degli
zoo e dei circhi. Sono piene di malattie tutte le specie che hanno a che fare con l'uomo!

Certo, esistono moltissime altre malattie, ma quelle almeno non sono create dall'uomo.
Qui parliamo dei processi infiammatori diffusi ovunque e presenti per un fine importantissimo: distruggere (o tentare di farlo) tutte le sostanze tossiche che raggiungono
l'organismo con gli alimenti alterati dalle coltivazioni e dall'allevamento intensivi.
 

Come ci si può meravigliare dell'aumento spropositato del cancro?
Come ci si può meravigliare dell'aumento delle patologie degenerative, dell'Alzheimer,
della demenza senile, delle patologie autoimmuni, dell'enorme aumento delle allergie?
Possibile che nessuno faccia due più due?

Terminando con l'orecchio, questo importante organo è solo una delle sedi ove
l'organismo combatte, attraverso il processo infiammatorio, vero e proprio inceneritore
 dei tossici introdotti con gli alimenti.

Rispettiamo le normali necessità dell'organismo, dando ai nostri amici a quattro zampe
alimenti biologici o, almeno, non derivanti da sistemi intensivi: li vedrete con i vostri occhi,
e in breve tempo, ritornare allo stato di salute senza impiegare il benché minimo medicinale.

È sufficiente lasciare lavorare i meccanismi di difesa naturali senza farli trovare di fronte ai
mostri chimici e farmacologici partoriti dall'uomo per aumentare a dismisura le produzioni,
senza le opportune e prolungate verifiche sulle loro capacità tossiche e cancerogeniche.

In questo modo riusciremo, è vero, a ridurre fino a eliminare la fame nel mondo, ma come
metterla col fatto che stiamo arrivando (parole dell'illustre oncologo Umberto Veronesi)
ad avere  metà della popolazione che andrà incontro al cancro?

Sergio Canello

   
Dott. Sergio Canello
Medico Veterinario
Fondatore e Responsabile
Ricerca e Sviluppo
SANYpet spa

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